
Il nome dell'agriturismo deriva dallo storico fabbricato cinquecentesco della Dogana pontificia che un tempo era fermata d'obbligo per i viandanti che si recavano dal granducato di Toscana a Roma, e che ora è divenuta accogliente dimora per gli amanti della cultura e dell'arte. In passato ospitò uomini illustri quali Michelangelo, Ghoethe, Byron e Stendhal.
Situata al confine tra Umbria e Toscana, l'azienda si estende per circa cinquanta ettari su una collina con vista sul Lago Trasimeno, ed è suggestivamente immersa tra gli olivi. Recentemente gli antichi casali in pietra che la circondano sono stati restaurati per accogliere i turisti in piccoli appartamenti graziosamente arredati, con vista sul lago. L'ideale anche per le famiglie, data la presenza di un parco giochi e di una piscina riservata ai bambini, oltre a quella classica per adulti.
Dall'agriturismo ci si può muovere alla volta del lago Trasimeno, il più grande dell'Italia centrale, l'ideale per chi ama la vela, i bagni, la natura e la pesca. Sulle sue rive si affacciano piccoli caratteristici villaggi di pescatori, antichi castelli, porticcioli per imbarcazioni e spiagge, mentre due incantevoli isole sono collegate da un efficiente servizio di traghetti.
Aperto da metà marzo al 9 gennaio.